martedì 19 giugno 2007

Terrorismo precoce.

KABUL - Almeno sette bambini afghani più un "imprecisato numero" di ribelli sono rimasti uccisi in un bombardamento aereo compiuto la notte scorsa dalla coalizione multinazionale a guida Usa contro una 'madrasa', una scuola coranica, annessa a una moschea del distretto di Zarghoun Shah, nella provincia sud-orientale di Paktika, a circa 180 chilometri da Kabul: lo hanno reso noto fonti dell'alleanza, che continua a operare in Afghanistan parallelamente all'Isaf, la Forza Internazionale di Assistenza per la Sicurezza sotto comando Nato.



Secondo la Nato il raid è scattato sulla base di "informazioni attendibili" d'intelligence, secondo cui nel complesso religioso si sarebbero in realtà nascosti guerriglieri di 'al-Qaeda', che ne avrebbero fatto il proprio covo: "E' l'ennesimo esempio del modo con cui Al Qaeda si serve delle condizioni protettive di una moschea, così come di civili innocenti, per farsene scudo", è stato il commento.

Nel Paese centro-asiatico i bambini cominciano a frequentare le scuole coraniche, dove è loro impartita l'istruzione di matrice islamica, quando raggiungono un'età di 6-7 anni.



Intanto un ordigno esplosivo collocato sul ciglio della strada ha ucciso nel sud dell'Afghanistan tre soldati della coalizione e il loro interprete.

Il veicolo sul quale stavano viaggiando è stato investito dall'esplosione vicino alla città di Kandahar L'identità delle vittime non è stata ancora chiarita. La provincia di Kandahar è una delle roccaforti dei miliziani talebani.



Da: www.noreporter.org

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