lunedì 11 giugno 2007

Manifestazione del Coordinamento Progetto Eurasia repressa dalla polizia.

Comunicato Stampa del 10/06/2007.



Ieri 9 giugno, in occasione delle iniziative contro la visita di Bush, il Coordinamento Progetto Eurasia aveva dato la propria adesione alla manifestazione indetta dal Movimento Zero in Piazza del Popolo a Roma, inviando i propri militanti e aderenti a parteciparvi con bandiere italiane e con uno striscione recante la frase: "Padroni a casa nostra, fuori gli USA dall'Eurasia".




Dietro istigazione di alcuni organizzatori della manifestazione governativa di solidarietà con “l’altra America”, i nostri militanti e aderenti sono stati del tutto ingiustificatamente caricati dalla polizia, identificati e poi rilasciati, sicché la loro manifestazione non ha potuto aver luogo. Solo grazie alla nostra fermezza e al nostro sangue freddo abbiamo evitato scontri che potevano avere gravi ripercussioni.



Quello che è accaduto ieri, in totale spregio dei diritti di libera opinione e manifestazione del pensiero garantiti dalla tanto sventolata Costituzione Italiana, è l’ennesima testimonianza del clima di aperta repressione che negli ultimi anni è stato instaurato nei confronti di persone, gruppi e movimenti che si oppongono al “pensiero unico” e cercano di rompere gli angusti e vetusti schemi parlamentari “destra-sinistra”.



La nostra sola presenza, nonostante il suo carattere totalmente pacifico e nonostante il nostro accurato impegno ad evitare provocazioni, è risultata fin da subito scomoda, oseremmo dire “sovversiva”, data la sua totale irriducibilità a quel generico e vacuo “pacifismo” che detesta le bandiere del proprio paese mentre sventola apertamente i vessilli di una presunta e inesistente “altra America”.



Il Coordinamento Progetto Eurasia esprime perciò la totale indignazione per il trattamento riservato ai suoi militanti e aderenti da quelle stesse “forze dell’ordine” che hanno permesso a frange di provocatori di devastare interi quartieri della Capitale.



Il diritto a manifestare pacificamente è stato leso e questo è sotto gli occhi di tutti. Presto risponderemo con altre iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica sul servilismo e l’incapacità dell’attuale classe politica (della maggioranza e della sedicente opposizione), che può essere qualificata come la più servile nei confronti di Washington nell’intero sessantennio dell’occupazione statunitense dell'Italia.



Coordinamento Progetto Eurasia

www.cpeurasia.org

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