sabato 16 giugno 2007

CRITICARE L'AMERICA SIGNIFICA ESSERE CONTRO LA DEMOCRAZIA?


Pare di sì, a giudicare dalla reazione scomposta degli italiani a stelle e striscie ai nostri interventi critici nei confronti della politica degli USA.


Vediamo di chiarire la nostra posizione.


Noi crediamo nella democrazia, ma in quella vera, pura e disinteressata, non in quella a mano armata dell’America, condizionata dal potere economico e finanziario delle Corporation.


Crediamo nella libertà, ma in quella dei popoli che hanno il diritto di scrivere da se la propria storia senza ingerenze “umanitarie”.


Crediamo nella pace frutto del dialogo e della saggezza dei politici veri, non in quella di comodo imposta con le  armi.


Così come essere a favore della natura non significa essere contro il progresso, così come essere contro la vivisezione non significa essere contro la ricerca scientifica, così come essere contro l’espansione di Malpensa (altra nostra fissazione) non significa tornare al calesse, così, allo stesso modo, denunciare l’ipocrisia dell’America e la sua pretesa di imporre a tutto il mondo il suo modello di società, non significa necessariamente essere antidemocratici come fanno chiaramente intendere i benpensanti di destra e di sinistra. Significa solo togliersi il paraocchi ideologico e incominciare a ragionare con la propria testa.


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