mercoledì 19 marzo 2008

BOICOTTARE YAHOO!, UN DOVERE DI OGNI UOMO LIBERO.







La Cina ha varato, con la complicita’ di importanti societa’ informatiche come Yahoo, il primo e piu’ vasto piano di censura del web che sia stato messo in atto nel mondo. Ora, pretende di censurare anche la stampa internazionale, impedendo ogni forma di documentazione indipendente dei drammatici eventi in atto in Tibet. Stefano Marcelli, Information Safety and Freedom. Cosa vuol dire boicottare Yahoo, oggi? Boicottare Yahoo! vuol dire dire il proprio no ai grandi giochi delle multinazionali, che, in modo criminale stringono oggi più che mai relazioni con il regime di Pechino, per assicurarsi ingenti profitti economici derivanti dalla crescita economica esponenziale di cui è protagonista il gigante cinese negli ultimi anni. Boicottare Yahoo!, significa dire di no alla vendita dei nomi di chi ama la libertà, vuol dire no a chi, nel nome del dio Denaro, vende le liste con i nomi di coloro che usano Internet in modi “contrari al Governo”, ovvero i nomi di chi prova in ogni modo a superare la censura, quella barriera che in Cina soffoca la libertà e impedisce alla gente comune, impedisce a chiunque, di dire con certezza ed obiettività cosa avviene sul suolo cinese. Impedisce anche oggi a tutti di sapere la verità su cosa sta succedendo in Tibet, su quanti siano i morti a Lhasa, su quanti morti abbia veramente causato il regime di Pechino da quel lontano 1959 nel quale invase lo Stato Indipendente del Tibet, costringendo il Dalai Lama, la massima autorità temporale e spirituale, a fuggire in India. Boicottare Yahoo! significa avere il coraggio di pensare che, anche al giorno d’oggi, una vita umana valga molto di più di una somma di denaro. Vuol dire avere il coraggio di dire che queste Olimpiadi che si svolgeranno tra pochi mesi a Pechino altro non saranno che l’ipocrisia dell’Occidente “democratico e liberale” unita ai crimini commessi in tanti anni dal regime comunista di Pechino, che ha causato milioni di morti. Boicottare Yahoo! significa, innanzitutto, gridare la propria avversione a ciò che sta avvenendo da molti anni ormai e che ancora oggi abbiamo sotto gli occhi: fame, morte e schiavitù, caratteristiche storiche del Comunismo, unite per l’occasione alla potenza perversa del libero mercato (che diventa perverso quando, come in questo caso, ritiene più importante il denaro dei diritti dell’Uomo) e del capitalismo. Gridare la propria avversione, anche e soprattutto nel nome di chi muore ogni giorno in un laogai con un colpo di fucile nella nuca, con la sola colpa di aver voluto ricercare la libertà, il dolce profumo della libertà. ATTENZIONE: Sul come boicottare il provider, ognuno può essere libero di fare a modo suo. Dal canto mio almeno non mi sento di dare indicazioni a riguardo. Si può far girare il post, copiarlo, per rendere sempre più gente partecipe di questa storia, oppure cancellare il proprio indirizzo email Yahoo per sostituirlo con un altro. Ognuno può essere libero di fare come vuole. Ha la fortuna di poter decidere, almeno per il momento. L’importante è l’AZIONE, non importa in che modo essa si svolga! Non credo che al provider cambierà molto, anzi, ma la gente DEVE sapere con chi ha a che fare! BOICOTTARE YAHOO!, UN DOVERE DI OGNI UOMO LIBERO.



Di Riccardo Favaro.

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