giovedì 3 marzo 2011

La natura si ribella: ogm contaminati.


Gli Ogm, organismi geneticamente modificati, non sono immunizzati di fronte agli attacchi di germi patogeni come comunemente si pensava. Negli Stati Uniti ad attaccare le piante di soia e di mais Ogm è adesso un virus finora sconosciuto che è stato identificato dagli esperti e che, molto probabilmente, dovrebbe essere connesso alla applicazione del cosiddetto “erbicida glifosato” a tali coltivazioni. Una notizia positiva che dimostrerebbe che non è il caso di sfidare troppo la natura per evitare che questa si ribelli a chi la sta troppo manipolando.



Il laboratorio di patologia vegetale della Purdue University presieduto da Don Huber, esperto e coordinatore del Sistema nazionale per la cura delle patologie vegetali (Npdrs) presso il Dipartimento Usa per l'agricoltura, ha accertato la presenza, in alte concentrazioni, di un organismo micro-fungale, dalla forma di un virus e capace di auto-replicarsi, nei mangimi a base di farina di soia e di mais della qualità“roundup ready”, modificati geneticamente per farli resistere all'erbicida a base di “glifosato”.

Per la cronaca il “glifosato” è un inibitore di enzimi, conosciuto come erbicida totale (incapace quindi di operare una selezione) del quale, guarda caso, la solita Monsanto possedeva il brevetto di produzione scaduto nel 2001.

L'agente patogeno è stato trovato anche nello stomaco e nelle placenta di maiali e bovini nutriti con tali mangimi, causando sia infertilità (in oltre il 20% dei casi) sia aborti spontanei (oltre il 45%). Huber ha chiesto al Dipartimento dell'agricoltura di intervenire con la massima urgenza per evitare gli effetti negativi che il nuovo organismo potrebbe avere sia sulle piante che sulla salute degli animali e degli esseri umani. Ma anche, ed è questo che allarma di più gli operatori del settore, per evitare un collasso dell'agricoltura Usa a causa del blocco delle esportazioni di mais e soia.

Huber si è detto sicuro che lo sviluppo del nuovo agente infettivo sia una conseguenza dell'abuso del glifosato sulle colture Ogm, non solo soia e mais ma anche colza, cotone ed erba medica. La diffusione dell’utilizzo del glifosato in tali piante ha comportato infatti una riduzione della crescita e del vigore, un aumento della popolazione dei patogeni  e della loro virulenza, la modifica della microflora del suolo con una preoccupante diminuzione della biodisponibilità di sostanze nutrienti, e con inevitabili conseguenze sulla dieta animale e umana.



Di Andrea Angelini, www.rinascita.eu


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