martedì 2 giugno 2009

A difesa dell'Arte.

Intervento del Candidato Sindaco Ettore Bertolini a difesa di una delle più antiche e prestigiose istituzioni artistiche italiane.



Perugia è una città universitaria, quindi, l’università svolge un ruolo strategico e centrale per Perugia e le sue Istituzioni.

Ergo le Istituzioni e Perugia devono svolgere un ruolo determinante per l’Università.

Un vincolo inscindibile e un’ unità d’intenti da cui non si può prescindere.

Perciò l’ armonia, il reciproco sostegno e la collaborazione fra queste realtà deve essere massima, costante e continua. Naturalmente il tutto nel rispetto delle reciproche autonomie e funzioni.

Pertanto trovo assurdo quanto inconcepibile che una delle più antiche e prestigiose accademie d'Italia, rischi di chiudere. E’ inaccettabile ed impensabile che una delle più autorevoli accademie italiane conosciute all’estero in campo artistico navighi in cattive acque.

Per le istituzioni competenti che l’avessero dimenticato ricordo che l’Accademia del disegno è stata fondata nel 1573 ad opera del pittore Orazio Alfani e dall’architetto matematico Raffaello Sozi (sorta 11 anni dopo quella più antica di Firenze 1562) ed ha un patrimonio artistico incommensurabile con oltre 390 dipinti, 5.300 incisioni, 12mila disegni, 600 gessi.

Che in questa Accademia sono passati e si sono formati illustri artisti (Dottori, Burri,Checchi,Arzilli e Palumbo) , eminenti docenti che hanno fatto di questa realtà didattica e di Perugia un polo d’eccellenza conosciuto al mondo.

L’Arte è da considerarsi un valore immateriale inestimabile in quanto esprime la genialità di un popolo, ma è anche una grande opportunità materiale perché è pure una risorsa economica che non possiamo disperdere.

Lo è tanto di più quando si prende coscienza che il 70% delle opere d’arti esistenti nel pianeta si trovano in Italia.

In Italia abbiamo due cose importanti che ci invidiano in tutto il mondo: le bellezze paesaggistiche e quelle artistiche.

Ma per tornare alla nostra Accademia io ritengo anche che i 212 studenti, i 12 docenti dipendenti, dei 20 a contratto, le 12 unitaà di personale non docente che ha visto già riduzione di organico e tutte le persone che ruotano intorno all’Accademia delle Belle Arti che siano un inestimabile patrimonio intellettuale e sociale da tutelare e sostenere.

Inoltre questo stato di cose mette a serio repentaglio il diritto allo studio degli studenti - riporta il comunicato - il futuro lavorativo del personale e aggrava la crisi già in atto della storica istituzione le cui immediate conseguenze saranno il calo delle immatricolazioni e delle iscrizioni e l'impossibilità di un rilancio didattico, previsto delle normative statali del comparto Afam, in necessari percorsi formativi innovativi e richiesti dall'utenza territoriale.



Si è giunti aquesta situazione perché i finanziamenti, dovuti per statuto dagli Enti, sono diminuiti ed erogati in tempi sempre più lunghi, causando contrazione delle docenze e difficoltà di programmazione didattica. Poi, purtroppo c'e' anche il rischio concreto di non riuscire ad avere gli standard qualitativi per arrivare alla statizzazione''. Ora la situazione è giunta ad punto decisivo: il Ministero non ha previsto sovvenzioni, il Comune di Perugia ha attuato un ulteriore riduzione del suo contributo (200 mila euro in meno, sembra - ndr-) mentre, la Provincia di Perugia non ha previsto alcun stanziamento per il 2009. Mentre Regione dell'Umbria interviene da alcuni anni, con un contributo straordinario.

Mancano quindi le risorse e solo con l'intervento delle amministrazioni locali (Comune Provincia), delle banche, potrebbe portare ad una soluzione anche se momentanea.

Le banche chiedono garanzie, per anticipare altre cifre. L'Accademia di Belle Arti , i cui soci fondatori sono il Comune di Perugia e la Provincia di Perugia, devono garantire la vita dell'istituzione di alta formazione fino al passaggio della stessa allo Stato, prevista dalla legge 508/99. A tutt'oggi lo status di Fondazione per non e' stato riconosciuto a causa dell'insicurezza economica.



Proposta solo un grande sforzo di tutti gli attori istituzionali e di questa vicenda devono mettersi intorno al tavolo ed insieme all’ausilio per trovare le soluzioni giuste delle Banche umbre (Banca Popolare di Spoleto e Banca Rurale di Mantignana) che di fronte a queste impellente emergenza devono essere meno rigide e più disponibili a farsi loro garanti ed accompagnare ad una soluzione del problema, perché i benefici d’immagine che ne deriveranno per loro saranno notevoli, così come per tutta la nostra comunità umana ed artistica.

Infine, va ribadito il ruolo pubblico dell’Accademia , però va tenuto anche in e di quei meritevoli imprenditori locali ispirati che, come ad esempio Cucinelli che ha finanziato un teatro per il suo paese, si sono dimostrati sensibili all’arte e dei veri mecenati.

Pertanto accolgo in toto le linee guida e gli obiettivi strategici indicati nel documento redatto dall’Accademia delle Belle Arti e che qui sintetizzo:



- FAR DIVENTARE L’ACCADEMIA UN POLO REGIONALE DI ALTA FORMAZIONE UNIVRSITARIA,

- AZIONE DI RILANCIO DELLA CREDIBILITA’ DELL’ACCADEMIA

-RAPPORTI PIU’ STRETTI E PRODUTTIVI CON COMUNE E PROVINCIA

-VALORIZZAZIONE DEL VASTO PATRIMONIO.



Oggi la credibilità delle Istituzioni passa attraverso la soluzione definitiva del problema che sta vivendo l’Accademia e che ne mette in pericolo la sua stessa esistenza.

La questione diventa un’emergenza prioritaria ed assurge ad una battaglia di civiltà a cui nessun soggetto umbro e nazionale deve sottrarsi,

Questa è l’occasione per dimostrare se in questa epoca il cammino dell’uomo, stia procedendo verso la saggezza e la creatività o se l’essere umano stia sprofondando nella più cieca, arida, negativa barbaria materialista.



www.perugiatricolore.org

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