giovedì 18 novembre 2010

Vaccini anti-influenzali tra danni alla salute e effetti collaterali.


(ASI) Vaccino antifluenzale fa davvero bene alle salute? 169 i casi nel 2008-2009, 396 nel 2009-2010. Questi sono i numeri di reazioni violente al vaccino che sono stati stilati nell’ultimo rapporto dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Numeri che hanno dell’inquietante. Polimiosite e mielopatia sono i principali effetti collaterali del vaccino. Agenzia Stampa Italia ha incontrato il Dott. Tancredi Ascani, medico chirurgo perugino che pratica la medicina – cosiddetta – non convenzionale dell’Omeopatia, per porgli qualche domanda.



L’anno scorso si era battuto sin da subito per contro informare sulla vicenda dell’influenza A/h1n1. L’emergenza pandemia, dopo essere stata protagonista in tutte le prime pagine dei giornali, si è spenta silenziosamente. Che fine hanno fatto tutti i vaccini comprati e mai utilizzati?



Non se ne è più sentito parlare perché come al solito, quando si compiono degli errori grossolani come è stata questa vaccinazione, si spera che tutto finisca nel dimenticatoio. Ma poi, come da copione, la campagna mediatica pro-vaccinazione antinfluenzale è ricominciata come se nulla fosse successo anzi, quest’anno è partita addirittura in anticipo. I vari Paesi che avevano incautamente comprato tutti quei vaccini, rimasti poi inutilizzati, hanno poi fatto a gara per svenderli a basso costo ai Paesi poveri (che direi hanno problemi ben più importanti dell’influenza!) spacciando questa vile opera di mercato come un atto di carità. In realtà la conservazione dei vaccini avanzati comportava un’enorme sperpero di denaro pubblico così come altro denaro doveva essere impiegato per le procedure di smaltimento di questi rifiuti “speciali”.  



Sembra che i colossi farmaceutici si arricchiscano grazie ad allarmi mediatici. Cosa ne pensa?



Gli allarmismi sanitari (troppo spesso senza alcuna reale base scientifica alle spalle, come nel caso della passata epidemia) alimentando la paura fanno aumentare vertiginosamente le vendite dei farmaci. Nel caso dei vaccini le possibilità di profitto per le aziende farmaceutiche sono ancor più allettanti visto che si tratta di farmaci che vengono venduti anche a persone sane e, come disse una volta Henry Gadsen, direttore generale della compagnia farmaceutica Merck in un'intervista rilasciata anni fa alla rivista “Fortune”: "Il nostro sogno è quello di produrre farmaci per le persone sane, questo ci permetterebbe di vendere a chiunque."



Sta per iniziare una nuova stagione di vaccini anti-influenzali. Come si devono comportare le fasce che vengono considerate più a rischio come i bambini e gli anziani?



Le prove scientifiche a nostra disposizione parlano chiaro: nei bambini sotto i due anni la vaccinazione antinfluenzale ha un’efficacia pari al placebo cioè non serve a nulla. Negli anziani che si sono vaccinati inoltre non si è vista alcuna evidenza di diminuzione della mortalità per complicanze legate all’influenza.

Bambini e anziani in realtà non dovrebbero far nulla di diverso dagli adulti: condurre uno stile di vita sano e senza eccessi mangiando frutta e verdura di stagione e facendo una regolare attività fisica. Alcuni consigli di validità comprovata sono l’assunzione di alte dosi di vitamina C (previa visita medica) e un’adeguata esposizione alla luce solare, fonte della preziosa vitamina D che ha dimostrato di proteggere efficacemente da influenze e raffreddori.



Quali sono gli effetti collaterali più frequenti e come si sviluppano?



“Ironicamente” secondo le prime sperimentazioni pubblicate nel 2009 nel New England Journal of Medicine sull’ultimo vaccino contro l’influenza suina, in un terzo dei casi il vaccino provocava febbre, malessere, dolori muscolari, mal di testa ecc. insomma, sintomi del tutto simili a quelli dell’influenza che avrebbe dovuto prevenire. Molto più raramente possiamo avere degli effetti collaterali anche molto gravi come shock anafilattico, vasculiti, disturbi neurologici, encefalomieliti e una forma di paralisi nota come Sindrome di Guillàin-Barrè (GBS). Nella loro rarità questi effetti sono sempre possibili e vaccinando un elevato numero di persone si potranno contare in quantità non indifferente: persone precedentemente sane quindi che si ritrovano con gravi complicanze provocate dalla vaccinazione e tutto questo per “proteggersi” da una malattia estremamente benigna com’è l’influenza.



Come possiamo difenderci in maniera naturale a batteri e virus? La componente fisica, mentale e spirituale possono aiutarci?



La migliore strategia è sicuramente quella di mantenere il nostro corpo sano e vitale curando sia la nostra componente fisica che mentale, giorno per giorno. Questo ci garantisce la protezione contro non uno, ma tutti i milioni di microrganismi che ci circondano. Il nostro stato psicologico rimane poi sempre di fondamentale importanza visto che condiziona enormemente il nostro sistema immunitario quindi, tenersi più lontano possibile dalle fonti di stress e cercare di condurre una vita serena, felice, all’insegna dell’armonia con sè stessi e con gli altri, cercando sempre di tenersi impegnati nel perseguire gli scopi più nobili per cui siamo stati creati.



Intervista a cura di Fabio Polese,
www.agenziastampaitalia.it


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