martedì 19 aprile 2011

Calcio e solidarietà per la PALESTINA


(ASI) Sotto un cielo primaverile e in un clima gradevole è andata in scena oggi 18 aprile, allo stadio comunale “Domenico Fiore” di Marino, una manifestazione in cui si è affermato il binomio sport e solidarietà. Promosso dalla Casa della Famiglia del comune di Marino, guidata da Cinzia Minucci, con la collaborazione di SOS Maternità e Infanzia e Comunità Solidarista Popoli, si è svolto un triangolare di calcio che ha visto sfidarsi una rappresentativa di Popoli (che annoverava tra le proprie file ex campioni di Roma e Lazio), una squadra mista di attori e tifosi e un’altra composta da una delegazione di amministratori del Comune di Marino. Il ricavato della manifestazione servirà all’acquisto di un defibrillatore per il campo profughi palestinese di Beddawi, in Libano. Seppur relegata nel silenzio della storia e dimenticata da un’opinione pubblica distratta, la fatiscenza dei campi profughi è un’opprimente realtà quotidiana per migliaia di palestinesi. La Comunità Solidarista Popoli - ONLUS da anni impegnata a sostenere quei popoli che, in lotta per il mantenimento della propria identità, vivono in condizioni di particolare disagio - ha effettuato nello scorso dicembre un sopralluogo all’interno di uno di questi campi, verificando de visu le drammatiche condizioni in cui sono costrette a vivere oltre 400.000 persone. «Preso atto della situazione - affermano i rappresentanti di Popoli - abbiamo deciso di lanciare una campagna di raccolta fondi per contribuire a rendere più dignitosa la sopravvivenza di questo popolo. Per il mese di maggio è prevista la partenza dal porto di Genova di numerosi containers carichi di aiuti, oltre che di una delegazione europea composta da operatori umanitari, politici, giornalisti. La Comunità Solidarista Popoli contribuirà alla realizzazione della carovana inviando della strumentazione sanitaria». In una simile occasione l’aspetto benefico ha prevalso su quello agonistico, restituendo il gioco del calcio a quella dimensione di puro divertimento e spensieratezza da anni sepolta dall’avidità imprenditoriale che ha fagocitato anche questo bellissimo sport. Tuttavia, data la considerazione che è d’obbligo riconoscere agli ex calciatori che hanno accolto l’invito a partecipare quest’oggi (Giannini, Candela, Giordano, Di Chiara, Di Livio, Panucci, Chiorri, Orsi, Piscedda, Faccini) e dato l’impegno profuso dai loro meno accreditati avversari, è giusto concedere un po’ di spazio anche alla cronaca del campo. L’ingresso delle tre compagini, accompagnato dalle note della canzone “Notti magiche” che ha emozionato i romantici presenti sugli spalti, è stato accolto da un fragoroso applauso e dalla presentazione dell’evento da parte di Cinzia Minucci, Alberto Faccini e Adriano Palozzi, sindaco di Marino. Prima del calcio d’inizio, osservato un minuto di silenzio per rendere omaggio a Vittorio Arrigoni, il volontario italiano ucciso a Gaza la settimana scorsa. Le ostilità si sono aperte con la partita tra F.C. Popoli Onlus e F.C. Attori&Tifosi (capitanata da un vivace Antonio Giuliani), dove a prevalere è stata la prima compagine, non senza esser dovuta incorrere nell’iniziale svantaggio. Anche nella gara successiva l’F.C. Popoli Onlus si è imposta, stavolta sull’F.C. Amministratori, capace di rifilare nella porta avversaria due reti davvero pregevoli, vanificate però dalla sempreverde classe di Giannini, Giordano e compagni, che hanno fissato il risultato sul 3-2 grazie a gesti tecnici d’alta scuola. Nella terza gara, un più equo confronto tra F.C. Attori&Tifosi e F.C. Amministratori ha concluso la manifestazione sul campo. Alla fine, prima del congedo ufficiale da parte degli organizzatori, ha preso parola Hannoun Mohammad, presidente dell’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese, che collabora con la Comunità Solidarista Popoli, il quale ha ringraziato i promotori dell’iniziativa e i tanti che hanno gremito le tribune. La manifestazione svoltasi oggi si è collocata, dunque, in una nobile prospettiva benefica, che troverà compimento a maggio, quando salperanno dalla costa ligure navi cariche sì di aiuti, ma anche di speranza che nessun nemico della pace possa ostacolarne il percorso. Eloquente lo striscione affisso a bordo campo dai volontari di Popoli: “Attraverso la distanza corre la nostra idea”.



 


Vittorio Arrigoni, la Palestina nel cuore.


(ASI) La notizia della morte di Vittorio Arrigoni mi è arrivata all’improvviso come all’improvviso, in una notte buia, un missile vigliacco colpisce donne e bambini. Non conoscevo personalmente Vittorio ma, grazie al suo continuo ed ineccepibile lavoro per la causa palestinese, è come se lo conoscessi da sempre. In tre anni, Vittorio Arrigoni, era diventato un cittadino di Gaza, un amico di tutti e un compagno di lotta e di vita quotidiana come pochi. Attivista dell’International Solidarity Movement, più volte aveva aiutato la popolazione di Gaza facendo da scudo umano ai contadini palestinesi al confine di Israele e con i pescatori a poche miglia dalla costa dove veniva applicato il blocco israeliano. Trentaseienne lombardo, originario di un piccolo paesino in provincia di Lecco, era arrivato a Gaza nel 2008 e attraverso il suo blog personale “Guerrilla Radio” descriveva e raccontava le sofferenze che il popolo palestinese era costretto quotidianamente a subire. “Restiamo umani”, è il titolo del suo libro tradotto in ben quattro lingue e era la frase con la quale chiudeva ogni suo articolo che scriveva come corrispondente per il Manifesto. Da Gaza City, Vittorio Arrigoni, aveva anche risposto – attraverso un video – alle parole di Roberto Saviano che aveva descritto Israele come una “democrazia sotto assedio” – il video è visibile al seguente collegamento: http://www.youtube.com/watch?v=NBgI_QWgXaI&feature=player_embedded -. Oltre le notizie che ci vengono continuamente “sparate” dai media embedded sulla morte di Vittorio Arrigoni mi vengono in mente le parole del portavoce di Hamas a Gaza, Fouzi Barghou, che alla tv satellitare “al-Arabiya” ha dichiarato: “Solo Israele trae vantaggio dall’uccisione di Arrigoni”. Ma tanto, quello che dichiara Hamas, non conta… La triste realtà è che da giovedì scorso, un’altra voce libera e scomoda è stata interrotta. Sta a noi riaprirne molte altre. Ciao Vittorio, restiamo umani.



Fabio Polese, www.agenziastampaitalia.it


venerdì 15 aprile 2011

Vittorio Arrigoni.





 



"Una pattuglia di circoncisi,

aveva razzi e fucili alla moda

che ci puntavano pericolosi,

scrivendo fine sulla nostra strada.

Ed il sangue che mi usci' dal collo

non ho vissuto per poterlo vedere.

Credo sia sciolto tra questa terra

che ora nessuno mi puo' rubare".



(M.Morsello)


mercoledì 6 aprile 2011

Notizie dall'Iralnda del Nord.


Un poliziotto è rimasto ucciso sabato scorso nell’esplosione di un’autobomba a Omagh, nell’Irlanda del Nord. 

Secondo le prime ricostruzioni, l’ordigno era stato piazzato di fronte all’abitazione del 25enne agente di polizia, sotto un’auto appartenente ad un membro della sua famiglia. Non è ancora chiaro se nell’attentato siano rimaste coinvolte altre persone. È il secondo poliziotto che viene ucciso in un attentato da quando nel 2007 è stata creata la polizia dell’Irlanda del Nord nell’ambito degli accordi del Venerdì Santo del 1998 che hanno avviato il processo di pace e la devoluzione dei poteri da Londra a Belfast. A questi accordi si oppongono alcuni movimenti nazionalisti repubblicani che si oppongono senza remore ad ogni pacificazione decisa dall’occupante britannico. Negli ultimi anni vi sono stati decine di interventi per sventare lo scoppio di ordigni piazzati nelle auto di rappresentanti delle forze dell’ordine. Nel 2009 un agente era stato ucciso dopo aver risposto ad una falsa chiamata di emergenza.

Dal canto suo Gerry Adams, attuale presidente del Sinn Fein fautore della devoluzione ma un tempo legato al braccio politico dell’Ira, ha condannato l’attacco, affermando che il suo partito “è determinato ad impedire a quelli che l’hanno compiuto di portare indietro il processo di pace e politico”. Durante i lunghi anni di conflitto tra cattolici e protestanti, Omagh è stata teatro di molti attentati, e nel 1998 una bomba uccise 29 persone e ne ferì centinaia.



Di andrea Perrone,
www.rinascita.eu


lunedì 4 aprile 2011

18 APRILE: CAMPIONI IN CAMPO PER LA PALESTINA A MARINO (RM)




Il ricavato della manifestazione servirà all’acquisto di un defibrillatore per un campo profughi palestinese in Libano.


venerdì 1 aprile 2011

COSTA STA ACCEDENDO IN LIBIA?




 



La conferenza in programma oggi alla sala Falcone e Borsellino, Palazzo della Provincia a Perugia, organizzata da Agenzia Stampa Italia, sarà in diretta radio dalle ore 17.00.