(ASI) Sono passati quarant’anni da quella domenica macchiata di sangue dai soldati britannici che spararono a civili inermi durante la manifestazione organizzata dalla Nothern Ireland Civil Rights Association. Quel 30 gennaio del 1972, nelle strade di Derry, persero la vita quattordici persone repubblicane per mano del primo battaglione del reggimento di paracadutisti di sua maestà. Il battaglione della morte, armato di tutto punto, senza nessun motivo, iniziò ad esplodere colpi su colpi, anche alle spalle di persone che stavano cercando di mettersi in salvo dalla follia inglese.
martedì 31 gennaio 2012
martedì 17 gennaio 2012
La Sicilia si ribella per difendere l'Agricolture locale ed italiana econtro le ingiustizie e alla corruzzione dei politici
MYANMAR: VECCHIE STORIE DI VIOLENZA, NUOVI INTERESSI STRATEGICI EDECONOMICI
Tragedie in mare. Un salto nel passato: dalla Concordia alla Moby Prince
sabato 14 gennaio 2012
La notizia del cessate il fuoco tra l’etnia Karen e il Myanmar è falsa.
(ASI) La notizia di un accordo per il cessate il fuoco siglato nella giornata di ieri tra l’Unione Nazionale Karen (KNU) e il Myanmar, riferita dagli stessi birmani e dalle agenzie internazionali non corrisponde al vero.
Infatti, secondo le nostre fonti, il vice presidente della KNU, David Thackarbaw ha dichiarato: “nessun accordo di cessate il fuoco è stato ancora firmato con la delegazione governativa birmana nonostante le numerose notizie che hanno dato i media – e ha continuato – il ministro ferroviario Aung Min non ha il mandato di firmare nulla; in Birmania solo il presidente Thein Sein può siglare un accordo così importante e per noi solo il Comitato Centrale”.
Il giallo del cessate il fuoco tra Karen e giunta birmana.
I tassisti dicono no agli squali della finanza.
(ASI) Il 23 gennaio è stato proclamato dai tassisti italiani un fermo nazionale per protestare contro le liberalizzazioni annunciate dal governo Monti e per lunedì prossimo, invece, è stata programmata una assemblea nazionale al Circo Massimo a Roma per decidere su eventuali altre manifestazioni e scioperi. Quest’ultima, inizialmente, era stata prevista per sabato 14 gennaio. “Se entro il 16 gennaio il governo non ci darà un segnale concreto - avvertono i tassisti - decideremo nel corso dell'assemblea quali altre iniziative adottare”. Agenzia Stampa Italia, ha incontrato Andrea Cappella, responsabile umbro del sindacato Uritaxi per approfondire la situazione.
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