mercoledì 6 giugno 2007

L'acqua è nostra!

Progettoh2o : Presentata la proposta di legge

Presentato il primo stralcio della Proposta di legge a livello regionale portata avanti dal Coordinamento nazionale Progettoh2o, per la modifica della legge attuale in materia di gestione idrica degli acquedotti , per una gestione più equa delle risorse idriche nazionali ,affinchè l’acqua diventi finalmente un bene pubblico e sociale e non una merce su cui speculare. La proposta di legge dovrà esere accompagnata da una raccolta firme , a tal riguardo stanno nascendo dei Coordinamenti a livello regionale , che possano raccogliere le firme necessarie a coordinare le azioni di protesta sul territorio.



ART. 1 FINAILITA’ DELLA LEGGE



L’articolo stabilisce la finalità della legge, con l’individuazione della necessità che il servizio idrico sia pubblico al fine di poter garantire un’equa redistribuzione della risorsa in questione; ciò sarà reso possibile con la individuazione di limiti e garanzie nell’accesso all’acqua nonchè con la socializzazione del servizio medesimo.



ART. 2 PRINCIPI GENERALI



L’articolo definisce i principi posti a fondamento della legge. L’acqua viene definita bene di prima necessità ed in quanto tale da tutelare poichè necessaria alla vita dell’uomo; l’acqua non può essere definita merce, deve esulare da forme di mercificazione, l’accesso all’acqua è un diritto inviolabile ed indisponibile che rimane sottratto alla disciplina per i beni immessi nel mercato. Il principio fondamentale della legge è la razionalizzazione delle risorse ed il libero accesso alle medesime.



ART. 3 PIANIFICAZIONE IDRICA E RISERVE



L’articolo stabilisce che, con cadenza biennale, il consiglio regionale vari un prospetto sullo stato del sitema idrico in base alle divisioni fra i vari Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) così come previsti dalla Legge Galli; ogni regione dovrà dotarsi, in base alla conformità del territorio ed alle esigenze, di un bacino idrico di riserva (BIR) al fine di poter far fronte ad ogni crisi settoriale o calamità naturali: siccità prolungate, incendi, malfunzionamenti di acquedotti, ecc. L’accesso all’acqua va sempre e comunque garantito.



ART. 4 SCALA DELLE ESIGENZE IDRICHE



Il diritto di accesso all’acqua viene riconosciuto sulla base di esigenze idriche prestabilite. La scala delle esigenze è così determinata: 1) Uso per alimentazione e comunque uso casalingo 2) Uso agricolo 3) Uso industirale 4) Tutti gli altri usi. Solo dopo aver soddisfatto un livello si può passare al livello inferiore, così che non vi siano anelli della catena che rimangano privi della necessaria copertura idrica. La vita dell’uomo viene prima di ogni altra esigenza.



ART. 5 GESTIONE PUBBLICA DEL SERVIZIO IDRICO



Il servizio idrico è un servizio pubblico. Le società che gestiscono l’erogazione dell’acqua sono pubbliche e le modalità di partecipazione dei privati verranno stabiliti in base ai criteri indicati dalla presente legge; la presenza dello Stato è valvola garante dell’equa allocazione della risorsa idrica, nonchè è a tutela del consumatore contro costi di mercato che hanno funzioni squisitamente speculative.



ART. 6 SERVIZIO IDRICO SOCIALIZZATO



Ogni società operante nei vari Ato approva un bilancio annuale. Per i super profitti, vale a dire le entrate che elevano a potenza il guadagno, è prevista un’apposita regolamentazione; i costi sostenuti vanno comunque coperti dalle entrate, i guadagni superiori ad una determinata soglia devono, obbligatoriamente, essere reinvestiti nell’azienda di erogazione del servizio idrico stesso. Il reinvestimento deve essere volto alla manutenzione degli acquedotti, al miglioramento delle condizioni lavorative, all’aumento possibile del numero dei lavoratori, all’efficienza del servizio anche in condizioni critiche: ciò è possibile solo evitando speculazioni sugli incassi.



ART. 7 INDIVIDUAZIONE MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE PRIVATA



La partecipazione privata non è esclusa ma viene impedita una partecipazione maggioritaria nelle società. Le società di gestione del servizio idrico sono necessariamente a partecipazione pubblica, la partecipazione privata deve comunque essere giustificata dalla necessità di interventi in specifici settori in cui il capitale privato può apportare miglioramenti.



ART. 8 FINANZIAMENTI REGIONALI



Il Consiglio regionale deve destinare il 10% delle proprie entrate al finanziamento delle società di gestione del servizio idrico. Le entrato sono da considerarsi in senso generico, valutate le imposte dirette da cui la regione trae proventi, tanto quanto i finanziamenti dello Stato o della CEE; nel bilancio annule, la regione deve prevedere una voce SISTEMA IDRICO il cui valore non può scendere mai al di sotto del 10% delle risorse economiche predisposte per l’anno entrante. Il valore di riserva può variare in base alle esigenze, ferme restando le riserve in questione.



ART. 9 FONDO DI GARANZIA



Parte delle risorse riservate al sistema idrico vengono destinate ad un apposito fondo di garanzia regionale. Questo garantirà l’autonomia finanziaria del sistema anche in momenti più duri, permettendo la continuità nell’erogazione di risorse economiche necessarie al corretto funzionamento dell’intero apparato. Se per motivi strtturali l’erogazione finanziaria scende sotto il 10%, comunque deve essere garantito il 2% del bilancio regionale da destinarsi al fondo di garanzia.



ART. 11 FORMAZIONE DI UN ORGANO DI GARANZIA E MONITORAGGIO



L’entrata in vigore della legge comportarà la creazione di un nuovo organo di monitoraggio con specifici compiti di controllo sul territorio; nello specifico i compiti verranno definiti in sede di approvazione della legge, ma comunque saranno inerenti la raccolta di informazioni sul bacino d’utenza del sistema idrico, lo stato di manutenzione degli acquedotti, il rispetto del reinvestimento dei super profitti, il divieto di speculazione finanziaria.



ART. 10 SURPLUS GARANTITO AL NUCLEO FAMILIARE



Ad ogni nucleo familiare è garantito un quantitativo di acqua gratuito al mese. Il quantitativo è fissato in base al numero di componenti della famiglia, considerando un’esigenza singola di circa 30 litri giornalieri d’acqua per persona; superata la soglia gratuita, sarà prevista una tariffazione a scaglioni crescenti in base al consumo.



ART. 12 MANUTENZIONE ACQUEDOTTI



La corretta erogazione dell’acqua può avvenire solo con una piena manutenzione degli acquedotti che garantiscono l’accesso alla medesima; il controllo sullo stato degli acquedotti verrà effettuato ogni semestre e, in caso di esigenze immediate, si farà direttamente uso del fondo di garanzia.



ART. 13 DEFINIZIONE ZONE A RISCHIO



Nella pianificazione annuale, il Consiglio Regionale dovrà anche tenere conto delle zone a maggiore rischio di siccità o comunque di isolamento idrico, predisponendo studi di settore per valutare gli interventi concreti al fine di soddisfare le esigenze idriche così come classificate all’art. 4.



ART. 14 ABROGAZIONE NORME IN CONTRASTO



L’articolo stabilisce l’abrogazione di tutte le norme in contrasto con i disposti della presente legge.


www.progettoh20.it


 

lunedì 4 giugno 2007

Sempre più 1984.











Due «dischi volanti» spieranno Milano.

MILANO — È silenziosa, quasi invisibile, viaggia anche di notte. E pure al buio, vede e registra. La chiamano elicottero- spia, ma in realtà assomiglia più a un disco volante. Le quattro eliche ronzano appena quando si alza in volo. E il profilo è talmente sottile che, già a trenta metri d'altezza, si confonde nel paesaggio. Ha una microtelecamera nella pancia. Scatta foto e incamera filmati: per controllare il traffico e, soprattutto, per missioni di sicurezza. Nelle prossime settimane la telecamera volante inizierà a gironzolare nel cielo sopra Milano. È la trovata più futuristica per i sistemi di sicurezza nelle metropoli. Dall'altra parte, incarna l'incubo di una città sotto controllo continuo.


La tecnologia è quella dei «droni» militari, velivoli senza pilota usati per operazioni di guerra o spionaggio. I due elicotteri- spia acquistati dal Comune di Milano andranno a integrare un sistema di videosorveglianza talmente esteso e capillare che, tra le metropoli europee, è paragonabile solo a quello di Londra. Le telecamere in volo si comandano come un videogame. Tanto che l'Air Force americana sta pensando di reclutare piloti della X-Box generation, ragazzini che abbiano passato anni e anni a smanettare con le consolle. È questo il primo problema per i tecnici milanesi: l'addestramento. Le esercitazioni sono in corso, a breve partiranno le prime operazioni. Obiettivo: sorveglianza e ricognizione su discariche abbandonate, cantieri abusivi, zone degradate delle periferie, strade e piazze. L'impiego durante le manifestazioni per il momento non è previsto. Sperimentazioni di velivoli spia in città sono partite lo scorso marzo anche a Liverpool, su indicazione della polizia inglese, che spera di impiegarli come strumento di indagine. Il produttore è lo stesso degli elicotteri milanesi, un'azienda tedesca. E anche i modelli sono identici: un profilo rotondo con diametro di 80 centimetri, un corpo centrale con la telecamera, mezz'ora di volo per ogni batteria.


Peso: un chilo e mezzo. Per montare e smontare il velivolo si impiegano dieci minuti e i pezzi si trasportano in una valigia che ingombra quanto un grosso zaino. Raggio d'azione: fino a 500 metri dal punto di comando e 150 metri in altezza. «Senza uomini non si fa nulla — spiega il vice sindaco, Riccardo De Corato — ma le nuove tecnologie sono fondamentali per fornire strumenti che vadano oltre le attività classiche di investigazione. In questo Milano è all'avanguardia». È anche la città più videosorvegliata d'Italia. Solo il Comune, con un investimento di 60 milioni di euro negli ultimi anni, ha installato e gestisce 700 telecamere. Tutte collegate con la centrale operativa dei vigili, a disposizione di polizia e carabinieri. Poi ci sono altri 1.300 occhi elettronici nelle 3 linee della metropolitana. Più gli impianti privati di banche, centri commerciali, gioiellerie. I due elicotteri spia andranno a integrarsi in questo sistema, trasmettendo le riprese in diretta sia a una postazione mobile (furgoni equipaggiati con pc e monitor), sia al cervellone centrale. Con un'ulteriore possibilità di impiego, il monitoraggio delle strade: «In una città complessa come Milano — spiega l'assessore alla Mobilità e ambiente, Edoardo Croci — abbiamo puntato sulle tecnologie avanzate per la gestione del traffico. Un esempio è l'area intorno allo stadio di San Siro, che in occasione di partite e concerti richiede di monitorare il deflusso di 80 mila persone».


Gli elicotteri spia sono radiocomandati, ma possono viaggiare anche grazie a un controllo satellitare. Percorsi precisi tra i palazzi. Appostamenti tra gli alberi dei parchi. «Indipendentemente dalle divise che vedono — conclude De Corato — i cittadini devono sapere che il controllo c'è». Dall'anno scorso, prima città al mondo, gli elicotteri spia sono impiegati a Los Angeles. Qualcuno ha sollevato dubbi sulla privacy contro le spy in the sky: «Che società sarà se la polizia potrà guardare in tutti i giardini delle nostre case?». Ha risposto il capo dell'ufficio dello sceriffo: «Già oggi non potete andare in alcun luogo, dall'ufficio al supermarket, senza che ci sia una telecamera ad osservarvi».




Gianni Santucci

04 giugno 2007



Da: www.corriere.it

domenica 3 giugno 2007

Trentanove anni fa cadeva in Palestina Roger Coudroy, alfiere di una causa esaltante.

Il 3 giugno 1968, Roger Coudroy, trentenne ingegnere francese della Peugeot, arruolatosi nelle Brigate Europee di Jean Thiriart (Jeune Europe) cade in Palestina nelle file dei feddayn in uno scontro a fuoco con gli israeliani. È il primo europeo a cadere per la causa palestinese. Jean Thiriart (nella foto), ex SS belga e fondatore del partito nazionale europeo JE ha iniziato l'arruolamento degli europei per la difesa della causa palestinese. Le pressioni governative in Europa l'obbligheranno a mettere fine a questo progetto.



Da: www.noreporter.org

Karen al contrattacco.


Dopo mesi di continua pressione da parte delle truppe birmane e della milizia di rinnegati del Democratic Karen Buddhist Army, i volontari dellesercito di liberazione Karen, guidati dal colonnello Nerdah Mya, hanno contrattaccato colpendo la guarnigione che occupa il villaggio di Maw Khee, a circa unora di marcia dalla clinica "Carlo Terracciano". Sette militari del regime hanno perso la vita negli scontri con i patrioti Karen, che contano invece tre feriti. L'attività dell'esercito di liberazione tende a disturbare i preparativi dell'attacco annunciato nei prossimi giorni contro il comando del 103° battaglione Karen, una delle ultime roccaforti che resistono all'offensiva lanciata dai generali di Rangoon fin dallo scorso marzo. Con una intensa campagna di guerriglia, fatta di veloci colpi di mano contro le colonne e le guarnigioni birmane che occupano il territorio dei Karen, Nerdah Mya fa intendere che la resistenza non ha la minima intenzione di abbandonare la lotta.



"E' nostro dovere difendere il Popolo Karen" -  Ha dichiarato il colonnello in una telefonata alla Comunità Solidarista Popoli - "I nostri ragazzi sono decisi a resistere. Il morale è buono, siamo sereni". Il colonnello ha annunciato poi che i lavori di costruzione del nuovo edificio del comprensorio sanitario dedicato alla memoria di Carlo sono giunti ormai al termine, nonostante le numerose interruzioni causate dai combattimenti delle scorse settimane. Ancora una volta i Karen dimostrano come sia difficile domare un Popolo che si batte per la difesa della propria terra e della propria identità, pur senza grandi mezzi economici a disposizione.



Da: www.comunitapopoli.org

AHMADINEJAD, PRESTO LA CADUTA DI ISRAELE.

TEHERAN - ''E' cominciato il conto alla rovescia per la caduta del regime sionista (Israele, ndr), ad opera dei popoli del Libano e della Palestina''. Lo ha detto oggi il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, citato dall'agenzia Isna. Ahmadinejad provoco' forti reazioni, da parte di governi occidentali e non, quando, nell'ottobre del 2005, auspico' la cancellazione dello Stato di Israele dalle carte geografiche.



Ahmadinejad parlava durante una cerimonia di benvenuto ad alcuni ospiti stranieri giunti a Teheran per le celebrazioni del 18/o anniversario della morte dell'ayatollah Ruhollah Khomeini, fondatore della Repubblica islamica. Un regime che non ha mai riconosciuto il diritto all'esistenza di Israele. ''Siamo alla vigilia di grandi cambiamenti - ha affermato il presidente iraniano -. Il pensiero dell'Imam (Khomeini) ha avuto un forte impatto nei Paesi islamici, e oggi lo si puo' vedere in particolare sui popoli del Libano e della Palestina''. ''Le potenze che usano la violenza - ha aggiunto Ahmadinejad - sono state obbligate ad inginocchiarsi davanti alla forza dei popoli libanese e palestinese. E a Dio piacendo in un futuro prossimo vedremo la caduta del regime sionista''.



Da: www.ansa.it

sabato 2 giugno 2007

Di cattivo gusto? E' dir poco.

Olanda, rene in palio al reality - "Una burla, per sensibilizzare"


AMSTERDAM - "Stanotte accadrà qualcosa che non si è mai visto prima in televisione", ha detto il conduttore Patrick Lodiers. E in effetti era quello che, nel bene e soprattutto nel male, tutti si aspettavano. Ovvero, la messa in onda della puntata unica del Big Donor Show, il contestato reality prodotto dalla Endemol - società recentemente acquistata da Mediaset - in onda alle 20.30 sulla tv pubblica olandese Bnn, nel quale veniva messo "in palio" un rene a beneficio di uno fra tre dializzati. Cameraman, fotografi, giornalisti mobilitati nello studio televisivo, colti di sorpresa dal colpo di teatro: "Qui non diamo via alcun rene, sarebbe troppo anche per noi" ha detto Lodiers nel momento cruciale della diretta, cioè proprio quando la donatrice, malata terminale di tumore al cervello, avrebbe dovuto scegliere a chi, fra i tre concorrenti dializzati, destinare il suo organo. Niente da fare: la protagonista, Lisa, era un'attrice, mentre i tre concorrenti, veri dializzati, avevano accettato di stare alla messa in scena.



Insomma, una burla, uno scherzo. Di cattivo gusto, anche se con nobili scopi, almeno dal punto di vista dei produttori. "Se lo show fosse stato vero - spiega Paul Romer, di Endemol Olanda - avrebbe davvero scioccato ma quello che in realtà volevamo denunciare è molto più drammatico. Volevamo aprire un dibattito su questo tema in Olanda, e ci siamo riusciti. In effetti l'impatto che ha avuto - aggiunge - è stato molto più grande di quanto potevamo immaginare".



Del resto il problema, insiste Romer, "supera i confini olandesi e riguarda tutta l'Europa. Il messaggio è che la gente si attivi, e se ne faccia carico. Solo il 12% degli europei ha dato il suo consento alla donazione di organi, ed è un dato in diminuzione, mentre 40 mila persone in tutta Europa, in questo momento, stanno aspettando un organo. Il risultato è che tra il 15 e il 30% di loro muore prima di arrivare a un trapianto". Un'iniziativa, quella dello show-beffa, che ha coinciso con il quinto anniversario della scomparsa del fondatore del network, Bart de Graaff, morto dopo aver aspettato per sette anni, invano, un trapianto.



Il programma aveva scatenato critiche da più parti in Europa, come quelle del commissario Ue alla salute, Markos Kyprianou, "scioccato" della notizia, ricevuta proprio nel giorno in cui la Commissione aveva varato un piano per dare impulso ai trapianti. Poi, i commenti del governo olandese: un programma "fuori luogo e moralmente non accettabile", aveva fatto sapere il ministero della Salute, pur non ritenendo di dover vietare la messa in onda perché "sarebbe stata una censura" non prevista dalla Costituzione. Contrario al programma il premier olandese Jan Peter Balkenende: "Non lo guarderò", aveva detto, in linea con il 61% degli olandesi che, in un sondaggio, aveva giudicato la scelta "di cattivo gusto".




Da: www.repubblica.it


venerdì 1 giugno 2007

Vietato mancare!







Definito il programma musicale per la giornata della verità in programma a Napoli il 15 Giugno. I gruppi che hanno aderito sono: Chiara Ciavardini & Il Maestro Innato senso di allergia La peggio gioventù Hobbit Francesco Mancinelli. Con successivi comunicati daremo notizie per l’accoglienza, per come giungere al posto prescelto, e un elenco di alberghi per coloro che vorranno eventualmente pernottare a Napoli.