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lunedì 12 marzo 2012
Fabei presenta "I Neri e i Rossi". Venerdì 16 marzo a Perugia
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Libri. “Le voci del silenzio – Storie di italiani detenuti all’estero”
“Le voci del silenzio – Storie di italiani detenuti all’estero” di Fabio Polese e Federico Cenci (Eclettica Edizioni – 13,00 €)
Quanti connazionali conoscono la condizione cui sono costretti a vivere i circa tremila italiani attualmente detenuti all’estero, talvolta in spregio al diritto internazionale e nell’inadempienza dei consolati patri? In quanti immaginerebbero mai che il “sogno americano” possa trasformarsi in un incubo vissuto per anni dietro le sbarre, con il rischio di un epilogo mortifero? O che dietro il miraggio delle spiagge esotiche di Santo Domingo possa nascondersi un fatale imprevisto? Oppure che il fascino di Paesi come India e Thailandia possa celare aspetti oscuri?
E’ in uscita per Eclettica Edizioni, “Le voci del silenzio – Storie di italiani detenuti all’estero”, un libro-denuncia, scritto da Fabio Polese e Federico Cenci che si avvale della prefazione di Roberta Bruzzone, Psicologa Forense e Criminologa.
Palestina: Continuano le incursioni sull Striscia di Gaza
(ASI) Continuano le violenze nella Striscia di Gaza: nella giornata di oggi sono stati 4 i raid aerei israeliani che hanno causato la morte di tre persone tra cui un bambino ed un uomo di sessanta anni.
Secondo fonti mediche locali negli ultiumi tre giorni, in risposta al lancio di razzi palestinesi lungo le zone di confine, le bombe del Governo israeliano hanno causato in tutto 18 morti ed almeno trenta feriti tra i civili.
Libri. “KAWTHOOLEI – Scatti in zone di guerra nella birmania orientale”
(ASI) Gli scatti presenti nel libro sono stati fatti tra il novembre e il dicembre del 2011 in una missione umanitaria della Comunità Solidarista Popoli nelle zone di guerra della Birmania orientale, dove vive il popolo Karen che combatte da più di sessant’anni contro il regime del Myanmar.
Kawthoolei è il nome con il quale i Karen amano chiamare la loro terra: “la terra senza peccato”.
giovedì 23 febbraio 2012
Ungheria. All'Ambasciata in Italia incontro con József Szájer, Padre della nuova Costituzione.
(ASI) L'Ungheria si trova in una delle fasi più delicate della sua storia recente: l'Unione europea le ha appena bloccato 495 milioni di euro di fondi di coesione per il 2012, per non avere ridotto il suo debito eccessivo. La notizia giunge a Budapest a seguito di una campagna aspramente critica condotta verso il governo Orbán, accusato di aver varato una nuova Costituzione infarcita di principi antitetici a quelli condivisi dai membri dell'Unione.
Per questo Budapest è stata sottoposta ad un fuoco di fila mediatico in tutto l'Occidente, tale persino da procurare all'opinione pubblica l'idea che il Paese magiaro stia degenerando verso una tirannia. Al fine di sgombrare il campo dell'informazione da equivoci, esagerazioni e falsità, l'Ambasciata ungherese di Roma ha organizzato per la stampa italiana un incontro con József Szájer, eurodeputato del Partito Popolare Europeo, presidente della Commissione per la Redazione della Legge Fondamentale Ungherese. L'ospite è stato presentato dalle parole dell'Ambasciatore János Balla, il quale ha precisato: “Abbiamo voluto organizzare questo incontro anche per rimediare a errori e inesattezze che sono state dette e scritte in abbondanza a proposito del nostro Paese”.
mercoledì 22 febbraio 2012
Carlo Parlanti è rientrato a Montecatini: "Sono scampato all'inferno, ora voglio battermi per i Prigionieri del Silenzio"
Proveniente da Washington, è atterrato il 15, intorno alle ore 7,30, all'aeroporto di Fiumicino, il relativamente noto Carlo Parlanti, 47enne di Montecatini Terme, ex brillante manager informatico, ingiustamente detenuto dal 2004. Ad attenderlo, oltre ad alcuni giornalisti, la madre Nada Pacini, il fratello Michele, amici, sostenitori, esponenti del Comitato "Articolo 481 Falsità in Certificati" ed il professor Vincenzo Maria Mastronardi, noto psichiatra e criminologo, coautore, nel 2010, dell'accurato libro dal titolo "Stupro? Processi perversi - Il Caso Parlanti" (Armando Editore).
Carlo Parlanti a Fiumicino
Soprattutto era presente Katia Anedda, una sua ex fidanzata che, in tutti questi anni, si è battuta a dir poco eroicamente per lui, tanto da fondare, nel 2008, l'associazione "Prigionieri del Silenzio" (cioè i circa tremiladuecento italiani detenuti oltreconfine). Giorni fa, la Anedda, ha indirizzato una missiva al Ministro della Giustizia Paola Severino, chiedendo d'incontrarla, insieme a Parlanti. Il 15 stesso Carlo è rientrato a casa, a Montecatini, dove lo attendevano il padre Roberto e la nonna Ausilia.
Carlo Parlanti a Fiumicino
Soprattutto era presente Katia Anedda, una sua ex fidanzata che, in tutti questi anni, si è battuta a dir poco eroicamente per lui, tanto da fondare, nel 2008, l'associazione "Prigionieri del Silenzio" (cioè i circa tremiladuecento italiani detenuti oltreconfine). Giorni fa, la Anedda, ha indirizzato una missiva al Ministro della Giustizia Paola Severino, chiedendo d'incontrarla, insieme a Parlanti. Il 15 stesso Carlo è rientrato a casa, a Montecatini, dove lo attendevano il padre Roberto e la nonna Ausilia.
I malumori di Esercito e Marina: la Farnesina ha ceduto all’India
straccio di prova. Quest'atteggiamento accondiscendente sta causando diffusi malumori negli ambienti militari.
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