giovedì 23 febbraio 2012

Ungheria. All'Ambasciata in Italia incontro con József Szájer, Padre della nuova Costituzione.

(ASI) L'Ungheria si trova in una delle fasi più delicate della sua storia recente: l'Unione europea le ha appena bloccato 495 milioni di euro di fondi di coesione per il 2012, per non avere ridotto il suo debito eccessivo. La notizia giunge a Budapest a seguito di una campagna aspramente critica condotta verso il governo Orbán, accusato di aver varato una nuova Costituzione infarcita di principi antitetici a quelli condivisi dai membri dell'Unione.
Per questo Budapest è stata sottoposta ad un fuoco di fila mediatico in tutto l'Occidente, tale persino da procurare all'opinione pubblica l'idea che il Paese magiaro stia degenerando verso una tirannia. Al fine di sgombrare il campo dell'informazione da equivoci, esagerazioni e falsità, l'Ambasciata ungherese di Roma ha organizzato per la stampa italiana un incontro con József Szájer, eurodeputato del Partito Popolare Europeo, presidente della Commissione per la Redazione della Legge Fondamentale Ungherese. L'ospite è stato presentato dalle parole dell'Ambasciatore János Balla, il quale ha precisato: “Abbiamo voluto organizzare questo incontro anche per rimediare a errori e inesattezze che sono state dette e scritte in abbondanza a proposito del nostro Paese”.

mercoledì 22 febbraio 2012

Carlo Parlanti è rientrato a Montecatini: "Sono scampato all'inferno, ora voglio battermi per i Prigionieri del Silenzio"

Proveniente da Washington, è atterrato il 15, intorno alle ore 7,30, all'aeroporto di Fiumicino, il relativamente noto Carlo Parlanti, 47enne di Montecatini Terme, ex brillante manager informatico, ingiustamente detenuto dal 2004. Ad attenderlo, oltre ad alcuni giornalisti, la madre Nada Pacini, il fratello Michele, amici, sostenitori, esponenti del Comitato "Articolo 481 Falsità in Certificati" ed il professor Vincenzo Maria Mastronardi, noto psichiatra e criminologo, coautore, nel 2010, dell'accurato libro dal titolo "Stupro? Processi perversi - Il Caso Parlanti" (Armando Editore).

Carlo Parlanti a Fiumicino
Soprattutto era presente Katia Anedda, una sua ex fidanzata che, in tutti questi anni, si è battuta a dir poco eroicamente per lui, tanto da fondare, nel 2008, l'associazione "Prigionieri del Silenzio" (cioè i circa tremiladuecento italiani detenuti oltreconfine). Giorni fa, la Anedda, ha indirizzato una missiva al Ministro della Giustizia Paola Severino, chiedendo d'incontrarla, insieme a Parlanti. Il 15 stesso Carlo è rientrato a casa, a Montecatini, dove lo attendevano il padre Roberto e la nonna Ausilia.         

I malumori di Esercito e Marina: la Farnesina ha ceduto all’India

Ingannati dagli indiani, difesi senza convinzione dagli italiani. I guai del capo di prima classe Massimiliano Latorre e del sergente Salvatore Girone, i due marò accusati di omicidio, non sono solo la conseguenza dei tranelli e delle manovre poche limpide delle autorità indiane, ma anche dell'arrendevolezza della nostra diplomazia. 
Una diplomazia  che ha ceduto agli ultimatum senza esigere l'esibizione d'uno
 straccio di prova. Quest'atteggiamento accondiscendente sta causando diffusi malumori negli ambienti militari. 

lunedì 20 febbraio 2012

Libano. Viaggio nel cuore della Resistenza.


Viaggio nel cuore della Resistenza – Resoconto dal Libano inviatoci da Giovanni Sorbello, segretario generale di Assadakah Sicilia

(ASI) Erano le 15,05 quando l’aereo si apprestava ad atterrare all’aeroporto internazionale di Beirut, la città era avvolta da una leggera foschia e le montagne che la circondano imbiancate di neve: la solita Beirut che colpisce ed incanta. Avviandomi verso l’albergo noto una strana calma per le strade della città. Eh sì, anche Beirut è dormiente la domenica. Il mio viaggio come sempre ha poco di turistico, la mia permanenza nel Paese dei cedri è piena di appuntamenti, visite e incontri. Il lunedì è giornata d’incontri per stabilire gli ultimi dettagli del mio “tour”. Si parte martedì mattina per gli studi di al Manar, ormai divenuta la rete più seguita in Medio Oriente e non solo (escludendo la filo-americana Al Jazeera).

Detenuto suicida in cella a Opera "E' l'ottavo in Italia da inizio anno".

Un detenuto di 58 anni, P.C., si è impiccato nella cella del carcere milanese di Opera, Secondo l'Osservatorio permanente sulle morti in carcere, da inizio anno sono otto i detenuti che si sono tolti la vita e 21 è il totale dei decessi avvenuti nelle carceri (di cui nove per cause ancora da accertare). Dal 2000 a oggi 700 detenuti si sono uccisi e ammonta a 1.954 Il totale dei morti di carcere, una cifra che supera i 2mila se si sommano le vittime tra la polizia penitenziaria (85 per suicidio e sei per incidenti sul lavoro).

32 CSM: dichiarazione sul trasferimento di Marian Price a Hydebank Wood

Il 32CSM desidera evidenziare il trasferimento di Marian Price dalla prigione di Maghaberry a quella di Hydebank Wood. Questa mossa viene fatta alla luce del deterioramento delle condizioni fisiche e mentali di Marian. Bisogna far sapere che il governo britannico ha tenuto Marian Price in isolamento per nove mesi nel tentativo di frantumarla psicologicamente. Questo ha portato a un tale deterioramento della sua salute che il medico della prigione ha rifiutato il permesso di farla comparire in un’aula di tribunale. 

Strane circostanze sulla morte di un italiano a Cuba.

(ASI) Roberto Avelli, falegname 41enne di Mozzanica, in provincia di Bergamo, ha trovato la sua morte mercoledì 15 febbraio alle 11.17 di mattina nella località turistica cubana di Holguìn. Era arrivato a Cuba con due amici e ci sarebbe dovuto rimanere per tre settimane. “Roberto -  riferiscono gli amici del piccolo paese di Mozzanica - era un uomo riservato ed un gran lavoratore, che si concedeva poche pause. Siamo sconvolti, a maggior ragione per il fatto che questa tragedia è avvenuta mentre stava trascorrendo un periodo di vacanza”.