mercoledì 1 febbraio 2012

Togliamoci dalle frontiere siriane subito. Ora!


Sergei Lavrov, ministro degli Esteri russo, è stato chiaro: Mosca non appoggerà alcuna risoluzione Onu nella quale si chieda al presidente siriano Bashar al Assad di lasciare il potere. “Non consideriamo nostro compito il cambio di regimi”. “E poi” - ha chiesto retoricamente ad alcuni giornalisti che lo intervistavano - “se non lasciasse il potere che faremmo? Interveniamo con i caccia? Sganciamo bombe? No. Questa strada è già stata percorsa e noi non la faremo certo approvare contro la Siria dal Consiglio di sicurezza”. Tanto più che “tutti i rifornimenti militari russi alla Siria sono legittimi e proseguiranno”.
Il ministro russo si è anche negato ad un colloquio sulla questione siriana richiesto “con urgenza” dal segretario di Stato Usa Hillary Clinton.

Convegno a Perugia: "Terra rossa, sangue italiano"

PROJECT FINANCING: LA PRIVATIZZAZIONE DELLE GALERE.


“Project financing per la realizzazione di infrastrutture carcerarie”, è questo il nome del provvedimento che permetterà ai privati di costruire le nuove prigioni e, ad esclusione delle guardie carcerarie, di gestire l’intere infrastrutture. Nel primo punto dell’articolo 44 del decreto liberalizzazioni si legge: “Al fine di realizzare gli interventi necessari a fronteggiare la grave situazione di emergenza conseguente all’eccessivo affollamento delle carceri (…). Con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dell’economia e delle finanze, sono disciplinati condizioni, modalità e limiti di attuazione di quanto previsto nel periodo precedente, in coerenza con le specificità, anche ordinamentali, del settore carcerario”. 

Chávez, più vivo che mai, un ribelle a tutela del popolo venezuelano.


Lo vorrebbero vedere morto, si sa. Da Washington ai suoi alleati occidentali, sono in tanti quelli che sperano che il tumore del presidente Hugo Chávez ponga fine alla sua rivoluzione socialista e bolivariana. Ma il presidente li mette tutti a tacere: “Mi sento più vivo che mai” ha affermato pochi giorni fa a proposito del suo stato di salute in risposta alle indiscrezioni diffuse dal quotidiano spagnolo Abc secondo cui gli resterebbe poco tempo da vivere.

Nuovo indirizzo web, vecchi contenuti!


Ue. Legge shock: finanziamenti a Paesi che promuovono insetti in cucina.


(ASI) Nel totale disinteresse dei media, all'oscuro dei cittadini, poche settimane fa il Parlamento europeo ha stanziato un'ingente cifra per una causa che oscilla tra il comico e il deplorevole.


Tre milioni di euro sono la cifra che verrà versata ad ogni Paese membro dell'Unione europea che incoraggi (con iniziative di vario tipo) l'uso di insetti in cucina.

Scozia: il referendum per l’indipendenza preoccupa Londra

Il referendum per l’indipendenza della Scozia potrebbe costituire un duro colpo per gli interessi della Gran Bretagna. Fin dal 1969, quando nel Mare del Nord, al largo delle coste scozzesi, fu scoperto il petrolio, il Partito nazionalista scozzese (Scottish National Party) ne ha sempre rivendicato la proprietà per la Scozia. Ora che si trova alla guida del governo di Edimburgo, e mentre si avvicina il referendum con il quale, nel 2014, potrebbe decidere di separarsi dal Regno Unito, l’Snp del premier Alex Salmond (nella foto) fa affidamento proprio sui proventi fiscali dell’industria petrolifera quale pilastro, insieme ai servizi finanziari, dell’economia scozzese.